FESTA DELLA REDOSOLA 2019

LA REDOSOLA ARRIVATA A NEBBIU'

LA REDOSOLA 2019

L'ARRIVO DELLA REDOSOLA A NEBBIU'

PIEVE DI CADORE

Anche se a causa della siccità non è stato possibile accendere un grande  falò per “Brusà la vecia”, a Pozzale e Nebbiù l’arrivo della Befana è stata  festeggiato ugualmente. Questa volta c'è stata anche la musica della  fisarmonica e della chitarra elettrica del Gruppo di Cesare Tabacchi al quale sono andati gli aplausi dei presenti che hanno anche ballato all'interno.  Ci sono stati panini con la salsiccia, carne di maiale e un favoloso "Pastin". Per i bambini la Befana ha distribuito due ceste di dolciumi.

Nelle due frazioni che tradizionalmente si riuniscono la vigilia dell’Epifania per festeggiare attorno al falò, le associazioni che organizzano questi eventi, hanno deciso di organizzare ugualmente le serate di festa trovando un altro modo di celebrare la ricorrenza. Per quanto riguarda Nebbiù la festa è iniziata alle 18 come al solito nel campetto sotto la chiesa parrocchiale. Nel  programma è stato inserito anche il falò come auspicio affinchè arrivi un po’ di neve che consenta l’accensione del fuoco.  Così non è stato e gli organizzatori , grazie a Celeste De March e Ferruccio Meneghetti, hanno preferito fare un falò più piccolo.  E' stata  una grande festa che ha visto molti bambini anche di turisti arrivare per festeggiare  l’arrivo della Befana. Tra questi anche una famiglia arrivata dal Sudafrica. La  Redosola, dopo aver distribuito i doni ai bambini, ha letto   il suo testamento e poi ha lasciato Nebbiù  a bordo di un mezzo speciale non inquinante. Alla partenza della Befana i festeggiamenti si sono trasferiti all’interno della sede della Pro Nebbiù, nell’edifico che una volta era la scuola elementare. Secondo  le previsioni la  presenza è stata più numerosa del solito  perché la possibilità di avere   la giornata di domenica, ha convinto  molti turisti a restare in Cadore qualche qualche giorno in più. 

 

 

 

LA BEFANA DI NEBBIU'

TESTAMENTO DELLA REDOSOLA DI NEBBIU'

LA REDOSOLA LEGGE IL TESTAMENTO

TESTAMENTO DELLA REDOSOLA DI NEBBIU’ 2019

 

Questo è il testamento che la <vècia> Redosola di Nebbiù lascia ai nebludensi ed agli ospiti. Quest’anno non posso nemmeno riscaldarmi con il falò e rispettare la tradizione giudicando come sarà il 2019 dalla direzione che prenderanno le <fulisse>. Prima il vento di ottobre che ha lasciato molte case senza il tetto; ora non c’è neve e non è possibile accendere il falò per bruciarmi. Così dovrò riscaldarmi nell’antro dell'Anguana vicino alla Cascata del Pissandro, dove andrò dopo aver finito con i bambini. Comunque visto che tutti avete fretta, leggiamo le mie ultime volontà. Quest’anno non ho che l’imbarazzo della scelta per trovare i miei eredi.

Dunque, vediamo:

Lascio... al famoso vento Matteo, che abita a San Dionisio, tutti gli alberi caduti perché li porti via dal bosco e possano nascerne di nuovi.

Lascio...ai nostri parlamentari che sono sempre in TV dei tappi di damigiana perché si tappino la bocca e non possano più dire stupidaggini.

Lascio...ai giovani di Nebbiù e ai loro amici l’impegno di non lasciare il paese ma farlo sempre più bello, coltivando la cultura, l’amore per le tradizioni e aprire un locale perché si trovino insieme.

Lascio ….ai giovani di Nebbiù che stanno facendo la patente, un auto con le ruote di legno perché non corrano troppo e non si facciano male.

Lascio...a Mario Rossi e Giovanni Costella un ascensore perché, adesso che diventano vecchi e stanchi, possano salire il campanile per suonare il Campanot senza fare le scale, sempre che ci entrino.

Lascio..agli amici della Chiesa Vecchia un notes perché segnino chi suona la campana spaventando i paesani.

Lascio..alla Regola di Nebbiù le lanterne per illuminare “al molin” e fare una grande festa.

Lascio..a Riccardo “gli schianti” perché cosi potrà costruire un Nebbiù in miniatura.

Lascio..a Alice una e-bike in attesa dell'auto, per andare a Tai a fare dottrina...

Lascio..a Edi e Alessandro un campo sportivo nuovo e una squadra di calcio Pro Nebbiù.

Lascio..a Maria Da Vià un'altra fisarmonica a bocca perché la suoni spesso.

Lascio..ad Arianna “La Bella del Cadore” una fattoria in miniatura perché impari come si fa a lavorare la terra e incominci a realizzare il suo sogno.

Lascio.. a Elisa Doro una maxi foto di Gandhi per ringraziarla perché desidera vivere in un Mondo di Pace e pieno di colori.

Lascio.... ma nò, basta!!!! È ora di distribuire i regali ai bambini e salutarvi. A tutti voi che mi state vedendo, auguro un 2019 felice e ricco.

UN RISULTATO CHE AVRETE SOLO SE VI VOLETE BENE, COME VE NE HA SEMPRE VOLUTO LA REDOSOLA. ADDIO.....

 

Ciao!
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