FESTA DELLA REDOSOLA 2019

NEBBIU' PRESEPE DI RICCARDO
LA CHIESA VECCHIA
PRESEPE DI NEBBIU' 2019
PRESEPE NEBBIU' PARTICOLARE

LA REDOSOLA 2020

L'ARRIVO DELLA REDOSOLA A NEBBIU'

Fulise verso sera
de polenta e piena la caldiera.
Fulise verso matina
polenta molesina.
Fulise a medodì
polenta tre ote al dì.
Se l fun e bas
de polenta e pien anca i sas”
”: così recita un’antico detto collegato ai falò, che in molti paesi del Cadore sono stati accesi la vigilia dell’Epifania. Per questo molti occhi degli adulti presenti nei luoghi dove sono stati accesi i grandi falò,  erano tesi a comprendere la direzione delle faville  e ad interpretarne la direzione giusta. Lo scorso anno le faville salite per molte ore dal grande rogo sul quale era  salita la Redosola di Nebbiù, erano rimaste incerte sulla direzione da prendere e il consuntivo non buono dell'anno ha dimostrato la sua validità.Quelle scaturite dal falò di domenica sera  a Nebbiù e a Pozzale, invece, hanno subito preso la direzione di San Dionisioe Tranego. quindi verso nord. L’anno appena iniziato potrebbe quindi essere migliore di quello appena concluso. Le faville altissime che si sono alzate dal falò preparato dall’associazione Pro Nebbiù e dalla Regola di Pozzale, infatti, senza nessuna incertezza, hanno preso la strada per l'Antelao, la direzione più auspicata da tutti coloro che bruciano i falò dell’Epifania e i Pan e Vin tradizionali. Felice conclusione di una festa tutta impostata sulla tradizione e sui bambini: la Redosola di Nebbiù, infatti, non è una vecchia cattiva, ma un personaggio che, pur avendo vissuto molti secoli travagliati – la leggenda arrivata fino a noi lo conferma- non ha perso il suo amore per i bambini. E di loro si è ricordata anche nelle lettere che la Befana ha letto ai bambini, come testamento. Molto ben riuscita anche la festa di Pozzale, con la presenza di oltre 300 persone, iniziata quando quella di Nebbiù è finita. Quì, la serata quest'anno non è stata impostata sul giro delle fontane, ma comunque il Gruppo Corale di Pozzale, si è esibito anche cantato la nenia della Bela Stela. Un serata conclusa con una grande festa collettiva e con il rogo della “Vecia” acceso dopo aver letto e ascoltato il Testamento tradizionale. VITTORE DORO

LA BEFANA DI NEBBIU'

TESTAMENTO DELLA REDOSOLA DI NEBBIU'

LA REDOSOLA LEGGE IL TESTAMENTO

TESTAMENTO DELLA REDOSOLA DI NEBBIU’ 2019

 

Questo è il testamento che la <vècia> Redosola di Nebbiù lascia ai nebludensi ed agli ospiti. Quest’anno non posso nemmeno riscaldarmi con il falò e rispettare la tradizione giudicando come sarà il 2019 dalla direzione che prenderanno le <fulisse>. Prima il vento di ottobre che ha lasciato molte case senza il tetto; ora non c’è neve e non è possibile accendere il falò per bruciarmi. Così dovrò riscaldarmi nell’antro dell'Anguana vicino alla Cascata del Pissandro, dove andrò dopo aver finito con i bambini. Comunque visto che tutti avete fretta, leggiamo le mie ultime volontà. Quest’anno non ho che l’imbarazzo della scelta per trovare i miei eredi.

Dunque, vediamo:

Lascio... al famoso vento Matteo, che abita a San Dionisio, tutti gli alberi caduti perché li porti via dal bosco e possano nascerne di nuovi.

Lascio...ai nostri parlamentari che sono sempre in TV dei tappi di damigiana perché si tappino la bocca e non possano più dire stupidaggini.

Lascio...ai giovani di Nebbiù e ai loro amici l’impegno di non lasciare il paese ma farlo sempre più bello, coltivando la cultura, l’amore per le tradizioni e aprire un locale perché si trovino insieme.

Lascio ….ai giovani di Nebbiù che stanno facendo la patente, un auto con le ruote di legno perché non corrano troppo e non si facciano male.

Lascio...a Mario Rossi e Giovanni Costella un ascensore perché, adesso che diventano vecchi e stanchi, possano salire il campanile per suonare il Campanot senza fare le scale, sempre che ci entrino.

Lascio..agli amici della Chiesa Vecchia un notes perché segnino chi suona la campana spaventando i paesani.

Lascio..alla Regola di Nebbiù le lanterne per illuminare “al molin” e fare una grande festa.

Lascio..a Riccardo “gli schianti” perché cosi potrà costruire un Nebbiù in miniatura.

Lascio..a Alice una e-bike in attesa dell'auto, per andare a Tai a fare dottrina...

Lascio..a Edi e Alessandro un campo sportivo nuovo e una squadra di calcio Pro Nebbiù.

Lascio..a Maria Da Vià un'altra fisarmonica a bocca perché la suoni spesso.

Lascio..ad Arianna “La Bella del Cadore” una fattoria in miniatura perché impari come si fa a lavorare la terra e incominci a realizzare il suo sogno.

Lascio.. a Elisa Doro una maxi foto di Gandhi per ringraziarla perché desidera vivere in un Mondo di Pace e pieno di colori.

Lascio.... ma nò, basta!!!! È ora di distribuire i regali ai bambini e salutarvi. A tutti voi che mi state vedendo, auguro un 2019 felice e ricco.

UN RISULTATO CHE AVRETE SOLO SE VI VOLETE BENE, COME VE NE HA SEMPRE VOLUTO LA REDOSOLA. ADDIO.....

 

Ciao!
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