NATALE 2020

I CADORINI E TUTTI GLI AMANTI DELLE DOLOMITI INVIANO A TUTTI I LORO AMICI SPARSI NEL MONDO I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTE E PER DIMOSTRARVELO HANNO CONVINTO LE NUVOLE A DIMOSTRARLO CON UN CUORE GRANDE COME IL LAGO

L'AVVENTO DEL NATALE

Sono arrivate, anche quest’anno, le Festività natalizie. Un periodo che quest’anno potrebbe essere determinante per il futuro dei nostri paesi, perché se è vero che ci sono molte ombre nell’economia delle nostre vallate, è altrettanto vero che ci sono anche molti elementi che ispirano fiducia e che potrebbero portare a soluzione una parte consistente dei problemi economici e sociali attuali, particolarmente per i giovani. Inoltre tutti ci auguriamo che i problemi del Covid 19 siano ormai alle spalle e si possa pensare con fiducia al futuro. Senza dimenticare che in febbraio, cioè tra un mese, a Cortina si disputeranno i Campionati del Mondo di sci alpino. Guardiamo, invece, quante opportunità il Cadore e l’ampezzano offrono con il turismo: viviamo in un territorio tra i più belli e conosciuti del mondo, dove milioni di persone arrivano per godere di ciò che noi gustiamo ogni giorno. Non solo: le nostre vallate sono ricchissime di opere d’arte, di tradizioni, di cultura, con una cucina tipica molto gradita perché basata su piatti semplici ma dal forte sapore, il tutto condito con la presenza di persone affabili, che sanno anche sorridere. L’ambiente, nel periodo natalizio, con la neve, rappresenta un’autentica fonte di ricchezza, basta usufruirne e proporla a chi non la conosce, migliorare le strutture esistenti, e mettendole a disposizione dei turisti. Cortina, San Vito, Selva, Auronzo, Misurina, Casera Razzo, Sappada, sono ormai centri sciistici molto richiesti nei quali durante le festività arrivano migliaia di ospiti che non si accontentano più degli impianti di risalita, ma esigono anche altri servizi come negozi tradizionali, centri commerciali, ristoranti e pizzerie, musei e centri d’arte, locali di spettacolo, e.. poter vivere  le tradizioni e i costumi Cadorini e Ladini che cercheremo di raccontare, anche se molti sono stati assorbiti dagli stili di vita attuali. Ogni vallata cadorina, nel periodo natalizio ha tradizioni differenti, per questo è importante poter osservare dal vivo le nostre tradizioni ed i nostri costumi, come i tanti presepi, ad iniziare da quello animato di Laggio e da quelli che da sempre vengono realizzati all’esterno delle case dalle famiglie e dalle aziende commerciali a Pieve e negli altri paesi. Molte di queste usanze sono comunque condizionate dalla neve, una coltre bianca che in questi anni nei paesi a valle non sempre cade copiosa.VITTORE DORO

 

 

 

 

Una delle tradizioni che in questi giorni nelle famiglie con bambini riscuote più successo, è l'arrivo di San Nicolò. Un santo che grazie alla tradizione nordica che ancora è ben conservata dalle famiglie dolomitiche, ha una doppia valenza: consegnare ai bambini in  forma anonima alcuni regali che serviranno anche durante il freddo inverno e rinverdire una tradizione che ha sempre affrattellato tutti gli abitanti delle Dolomiti, rendendoli più forti nella difesa dagli <spiriti del male> in arrivo nelle notti più lunghe dell'anno. C'è, poi, Babbo Natale, che a Pieve di Cadore ha la sua casa. Quì è possibile scrivergli le letterine ed è possibile incontrarlo quando rientra a casa dopo aver consegnato i giocattoli ai bambini di tutto il mondo. Babbo Natale ha la sua casa nel parco del Roccolo di Sant’Alipio, a poche centinaia di metri dal centro del paese, dove in mezzo ad un bosco di faggi secolari il grande vecchio vive e accoglie i bambini che lo vogliono andare a trovare. E’ dal 1963 che Babbo Natale ha scelto Pieve di Cadore. Da allora risponde alle migliaia di lettere scritte dai bambini ed alle scuole che gli scrivono. Molte lettere arrivano anche dall’estero, specialmente dai paesi dove ci sono cadorini che lavorano. Le risposte alle lettere partono però da Pieve subito dopo Natale perché il grande Babbo le scrive lui personalmente, facendosi aiutare solo da qualche gnometto del bosco. La Casetta nella quale vive è di legno, come le baite di montagna, è posta sopra una piccolo colle ed attorno vivono molti animali: dai caprioli ed ai cervi, alle volpi, agli scoiattoli ed a tanti uccelli. La presenza del personaggio ha fatto si che anche il turismo ne traesse beneficio, perché sono molte le famiglie che incuriosite dalla possibilità d’incontrarlo, lo vengono a trovare a Pieve, partendo anche da lontano. In questi giorni che precedono il natale la casetta è chiusa perché Babbo Natale sta preparando i giocattoli sulla sua slitta ed allenando le sue renne per il grande viaggio della notte Santa. Sarà a disposizione dei bambini già dal 6 dicembre e nel ponte dell’Immacolata, giorno stabilito per accendere le luci in tutto il Cadore. E’ insieme a lui che noi rivolgiamo a tutti i lettori de Il Cadore tanti auguri per un Felice Natale ed un Fantastico Anno Nuovo. VITTORE DORO

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