PARCO DEL ROCCOLO

FESTA DEI POPOLI DI SANTO STEFANO DI CADORE

PRESIDIO BARBARA RIZZO DI LIBERA CADORE

SANTO STEFANO DI CADORE
Santo Stefano di Cadore domenica scorsa 23 settembre ha ospitato la quarta edizione della “Festa dei popoli” organizzata dal presidio Barbara Rizzo di Libera Cadore. Si è trattato di una manifestazione coloratissima, dove alla bellezza dei colori africani e brasiliani sono aggiunte le musiche e i ritmi dei tamburi di Teresa Brokes e il canto del coro Gospel. Il momento di maggiore entusiasmo è stata la danza del ventre del gruppo “Oriental Dream”. Poi stand etnici dei vari continenti,, sfilate di moda, anche con abiti pakistani e per finire il gruppo musicale di Costalta che ha messo la ciliegina sulla torta. “E' stata una giornata eccezionale”, racconta Valentino Suani, uno dei responsabile dell'organizzazione e giornalista del mensile “Il Cadore”. “Non solo per la splendida giornata di sole, ma per l'insieme. Il torneo di calcio tra i ragazzi è stato disputato nel parco della Medola, messo a disposizione della manifestazione dal Comune di Santo Stefano. Al termine del torneo” ha aggiunto Suani”c'è stato il pranzo per tutti i giocatori protagonisti della giornata offerto dall'”Associazione Insieme si può”, che ha voluto partecipare in prima persona alla Festa. E' stato un momento di condivisione che per i presenti sarà difficile da dimenticare perché tutte le molte etnie presenti sembravano fuse in una unica famiglia. Alle 14,30, al suono dei tamburi, il presentatore Giovanni Monico ha dichiarato aperta anche la parte ufficiale della manifestazione. “Questa giornata è solo una degli impegni che il presidio di Libera Cadore ha in programma”, ha affermato il referente , Piermario Fop.  La scadenza più ravvicinata è il convegno sull’emigrazione che si terrà il 13 ottobre. Al convegno di ottobre sarà presente Giusy Nicolini, ex sindaco di Lampedusa. Vista l’importanza del convegno invito i presenti e gli iscritti a Libera a partecipare numerosi per organizzare al meglio l'evento. Posso anche anticipare”, ha aggiunto Fop “ che la prossima manifestazione del 21 marzo, che come è ormai noto a tutti don Luigi Ciotti ha voluto ogni anno, nel 2019 che si terrà a Padova” . Importante ed emozionato l'intervento del sindaco di Santo Stefano, Alessandra Buzzo che si è presentata con uno smagliante abito nel tema della festa: “Oggi”, ha affermato, “ siamo tutti contenti di vedere questa partecipazione. Questa vostra presenza, significa che Libera, sui molti problemi legati alle varie etnie, è presente anche in Comelico. E noi oggi ci sentiamo più uniti per affrontare questi problemi. Anche nelle nostre valli esistono ormai molte etnie, con le quali vogliamo convivere pacificamente e trovare la strada migliore per l'integrazione”.

 

ADOTTA UNA PANCHINA

CHIARA AL LAVORO

PIEVE DI CADORE

Una giornata fresca ma soleggiata ha accolto ieri mattina le oltre 50 persone che sono arrivate al <cantiere del Roccolo> per rispondere all'invito dei giovani di AvanPieve di adottarre una panchina e prepararla per la stagione turistica. Già all'inizio della giornata gli organizzatori dell'iniziativa avevano aperto il cantiere in Vallina, sul piazzale del Tourist Point e dov'è possibile ammirare il Lago del Centro Cadore, per fortuna pieno d'acqua. Così ai volontari i giovani hanno consegnato le panchine da dipingere con il materiale necessario (fornito dal Comune di Pieve) per tinteggiare le panchine di larice predisposte dall'organizzazione e già rimontate dopo averle liberate dalla vecchia vernice. Per tutti il colore è stato unico: una vernice trasparente Flatting, la più adatta per conservare il legno. “Abbiamo scelto di utilizzare questa vernice, racconta un ragazzo impegnato a distribuire panchine, perché essendo trasparente lascia intravvedere il colore del legno di larice, che s'inserisce benissimo nell'ambiente, specialmente quando arriva l'autunno”. Dalle 13 in poi, ai volontari e ai bambini è stato servito il pranzo, composto da un appetitoso piatto di riso. “Peccato che siano stati in pochi a fermarsi, ha affermato Francesca Trevisan, di AvanPieve, ma hanno promesso di ritornare nel pomeriggio per ascoltare la musica”. A lei chiediamo come sia nata l'idea del recupero delle panchine: “Questa nuova iniziativa di AvanPieve: “adotta una panchina, per regalare felicità e nuova vita alle panchine del parco”, non è completamente nostra perché lo scorso anno lo hanno fatto i ragazzi di Lozzo. Noi abbiamo copiato, aggiungendo un po' di fantasia e tanto <olio di gomito> per raccogliere le panchine, smontarle, pulirla dalla vernice vecchia, lisciarle per eliminare la possibilità di trovare <le ris-ce> e rimontarle per essere affidate in adozione alle persone di buona volontà che le hanno ridipinte”. D. Di quante panchine si parla? R.” L’iniziativa”, aggiunge Francesca “ riguarda ben 47 panchine che fanno parte dell’arredo del Roccolo e che sono utilizzate non solo dai turisti che vanno a visitare la casetta di Babbo Natale, ma anche da molti cittadini di Pieve e di altri paesi del Cadore che conoscono il Parco Comunale del Roccolo come un luogo affascinante e di elevata panoramicità. E' considerato uno dei parchi più belli del mondo e un ottimo punto di osservazione del passaggio degli uccelli, tanto che fino alla seconda Guerra Mondiale era un<roccolo> a tutti gli effetti, ovvero uno dei luoghi attrezzati con le reti per la cattura degli uccelli di passaggio. Oggi i suoi faggi secolari servono solo a fare ombra e consentire un riposo ideale per tutti”. D. Fate tutto voi? R. Abbiamo anche degli amici, come Simone e Chiara Da Vià di Arredo Giardino di Laggio che ci stanno aiutando con la loro attrezzatura e che al termine della giornata regaleranno una panchina ad un volontario sorteggiato. Quando alle 17, al termine di una giornata di lavoro vissuta tra persone di tutte le età, inizierà l' esibizione acustica <live> per festeggiare la nuova vita delle panchine, il Parco Roccolo sarà più bello ed accogliente di sempre”. P.S. “E' stata rifatta anche la scritta della casa di Babbo Natale”.

LAMINA DI LAGOLE SIMBOLO ARCHEOLOGIA CADORINA E' ESPOSTA AL MARC DI PIEVE
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